La ferrovia alto-pistoiese che da Pracchia giungeva fino a San Marcello e a Mammiano fu chiusa negli anni 60 dopo una vera mobilitazione contro il trenino.
“Fanno un curioso effetto le stazioni ferroviarie quando restano senza binari. Sembrano sempre in attesa di un treno che non arriva mai……”
A San Marcello Pistoiese la stazione è ancora aperta ed efficiente, anche se il treno non ci passa più. Ora, sullo stesso piazzale, arrivano e ripartono gli autobus di linea; i viaggiatori sostano nella sala d’aspetto dopo aver acquistato regolarmente il biglietto allo sportello. Si possono anche spedire, in servizio cumulativo, merci e bagagli. L’attuale responsabile, Marcello Paoleschi, conserva su uno stipo il berretto rosso di quando, prima Capostazione, licenziava treni e poi, Dirigente Unico, ne regolava la circolazione su tutta la linea.
Alla parete del suo ufficio c’è una bella fotografia che lo ritrae con Gino Bechi, all’arrivo di un treno speciale di fermodellisti.
« E’ un appassionato di queste cose; quando tolsero la ferrovia mi mandò un telegramma di condoglianze », ricorda sorridendo. « Vengono ancora, molti giovani specialmente, a chiedere notizie della ferrovia. Ne hanno sentito parlare e sono pieni di curiosità. Negli ultimi tempi, prima che fosse tolta, arrivavano in auto, anche intere famiglie, salivano sul trenino, facevano la loro passeggiata e poi, via di nuovo in auto ». PROSEGUI LA LETTURA »










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