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castagno_storicaIn un giorno del 1960, dopo che piogge senza posa avevano provocato danni enormi, anche le frane ci si misero ad insidiare le pur robuste massicciate ferroviarie.

La direttissima Bologna - Firenze non fu risparmiata: qualche treno rimase bloccato fra frana e frana, molti treni furono sospesi, altri dirottati. Fra questi, il settebello; i dirigenti di turno lo inoltrarono via Pistoia, sulla gloriosa e ben costruita « Porrettana », ma ad unico binario, con piazzali corti e modesta alimentazione elettrica.

Avvezzo alle grandi velocità ed ai panorami aperti, il settebello saliva lentamente l'erta pendenza del versante toscano, fra strette gole, infilando l'una dopo l'altra le frequenti gallerie che forano gli innumeri speroni montani. Alla progressiva km 53,440, i viaggiatori crucciati, scoprirono la più piccola ed insieme la più giovane fermata: Castagno. ...continua a leggere "La Storia di “Castagno”."

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Album fotografico di circa 95 pagine con 240 immagini, alcune delle quali a colori, tratte da vecchie cartoline e foto sull'indimenticabile Ferrovia Alto Pistoiese, Pracchia - Mammiano.

Planimetrie di tutte le stazioni, orari dal 1926 al 1965, foto fino ad oggi inedite, a corredo di un testo di diverse pagine che introduce la breve parabola storica di quella che fu una delle più suggestive ferrovie di montagna, ancor oggi rimpianta ad oltre quarant' anni dalla sua sconsiderata chiusura!

Arricchiranno inoltre la nuova edizione 2 nuovi documenti storici, e cioè sia la Planimetria che il Profilo dell'intera linea, ripiegati entrambi a soffietto e tratti dalla riproduzione degli originali dell'epoca.

Formato: cm. 30 x 21, in orizzontale, con copertine plastificate a colori, pagine interne su carta di pregio, rilegate con viti passanti in ottone.

 

 

Ristampa con vari aggiornamenti della precedente Edizione (con l'aggiunta di varie foto e cartoline d'epoca, tra cui 

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una bella immagine della stazioncina di Maresca con il treno inaugurale del 1926), realizzata in tiratura limitatissima su richiesta di coloro che ne erano rimasti privi.

Prezzo al pubblico (da confermare): 45,-

 

 

 

 

 

fontana_acqua_silvaIl luogo dove sorgono le sorgenti dell'Acqua Silva è detto Orticaia e un tempo era frequentatissimo e considerato uno dei siti più ameni e piacevoli d'Italia. Ristoro, ricreazione, musica e ballo attiravano turisti da ogni parte.

Oggi è tutto scomparso e di quel giardino di delizie rimane solamente la statua in marmo della Dea Silva, situata nel piazzale retrostante lo stabilimento d'imbottigliamento.

C'è ancora la possibilità di prelevare acqua tramite una fontanella, situata poco prima dell'ingresso dello stabilimento, sul lato opposto alla stazione ferroviaria.

L'Acqua Silva è un'oligominerale iposodica, a basso contenuto salino (0,088 grammi per litro), che sgorga alla temperatura di 7,5 ° C.

E' diuretica e favorisce l'eliminazione dell'acido urico. Viene indicata nella cura delle calcolosi renali, nella diatesi ossalica, nelle infiammazioni croniche delle vie urinarie (pieliti, cistiti, uretriti).

Foto e Testo: Innocenti A.

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